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Feb 2026Elogio dell’opacità
scritto da jadosa / in SENZA FILTRO / Commenta
«L’uomo non è la somma di ciò che ha, ma la totalità di ciò che non ha ancora.» Jean-Paul Sartre
C’era una volta un uomo che voleva conoscere se stesso fino all’ultima cellula. Indossava al polso un sensore, compilava un diario digitale di ogni pasto, misurava il sonno con la precisione di un orologiaio svizzero.
Credeva – come molti, quando il Quantified Self sventolò la sua bandiera – che i dati fossero la strada verso la libertà.
Credeva che misurare significasse capire.
Credeva che capire significasse guarire.
Aveva torto.
Non ottenne padronanza di sé, ma qualcosa di più sottile e inquietante: un sostituto di sé.
Una dashboard al posto dell’anima. Un log di sistema là dove un tempo viveva una storia.