La felicità è la strada

Sorriso e pensiero positivo

11

Mar 2020

Tayata Mantra

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Tayata
Om Bekandze Bekandze
Maha Bekandze
Radza Samudgate Soha

Mantra di origine induista, in lingua tibetana chiamato Sangye Menla o Mantra del Buddha della Guarigione.
Si ritiene che la recitazione di questo mantra sia molto efficace per la guarigione di se stessi e degli altri, per purificarsi dal karma negativo, trasformare squilibri della mente e del corpo.

Il Buddha della Medicina in sanscrito è chiamato Bhaysaya Guru (sviluppatore di guarigione) e anche “pura sorgente del lapislazzuli o dell’acqua marina”, per indicare la sua natura di sorgente di luce. Nell’iconografia viene raffigurato in centro, di colore blu, seduto nella posizione del loto: nella mano sinistra tiene la ciotola delle elemosine (in altre rappresentazioni un mortaio per pestare le medicine) con il  palmo rivolto in fuori, nella posa di offrire, in un gesto di generosità (varadamudra) e con un gambo di myrobalan (terminalia chebula), pianta della medicina tibetana, ingrediente principale della formulazione ayurvedica del  tripahala utilizzata per reni e come epatoprotettore. Il frutto essiccato è spesso utilizzato in ayurveda come cardiotonico, omestatico, diuretico e lassativo.

Blu è il colore dell’acquamarina, blu è il colore del Buddha della Medicina e blu è il colore della guarigione.

Un rituale molto in uso in caso di malattia è di recitare ogni giorno il mantra nella sua forma lunga, per 108 volte, su un bicchiere d’acqua e poi berne il contenuto: si crede che questo santifichi l’acqua con la benedizione del Buddha della Medicina e abbia così effetti curativi.

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24

Apr 2019

In quest’ora della sera – Mariangela Gualtieri

scritto da / in RAGGI DI OTTIMISMO / Commenta

In quest’ora della sera
da questo punto del mondo

Io ringraziare desidero il divino
labirinto delle cause e degli effetti
per la diversità delle creature
che popolano questo universo singolare
ringraziare desidero
per l’amore, che ci fa vedere gli altri
come li vede la divinità
per il pane e per il sale
per il mistero della rosa
che prodiga colore e non lo vede
per l’arte dell’amicizia
per l’ultima giornata di Socrate
per il linguaggio, che può simulare la sapienza
io ringraziare desidero
per il coraggio e la felicità degli altri
per la patria sentita nei gelsomini

e per lo splendore del fuoco
che nessun umano può guardare
senza uno stupore antico

e per il mare
che è il più vicino e il più dolce
fra tutti gli Dèi
Io ringraziare desidero
perché sono tornate le lucciole
e per noi
per quando siamo ardenti e leggeri
per quando siamo allegri e grati
per la bellezza delle parole
natura astratta di Dio
per la lettura, la scrittura
che ci fanno esplorare noi stessi e il mondo

per la quiete della casa
per i bambini che sono
nostre divinità domestiche
per l’anima, perché se scende dal suo gradino
la terra muore
per il fatto di avere una sorella
ringraziare desidero per tutti quelli
che sono piccoli, limpidi e liberi
per l’antica arte del teatro, quando
ancora raduna i vivi e li nutre

per l’intelligenza d’amore
per il vino e il suo colore
per l’ozio con la sua attesa di niente
per la bellezza tanto antica e tanto nuova

Io ringraziare desidero per le facce del mondo
che sono varie e alcune sono adorabili
per quando la notte
si dorme abbracciati
per quando siamo attenti e innamorati
per l’attenzione
che è la preghiera spontanea dell’anima
per i nostri maestri immensi
per chi nei secoli ha ragionato in noi
per tutte le biblioteche del mondo
per quello stare bene fra gli altri che leggono

per il bene dell’amicizia
quando si dicono cose stupide e care
per tutti i baci d’amore
per l’amore che rende impavidi
per la contentezza, l’entusiasmo, l’ebrezza
per i morti nostri
che fanno della morte un luogo abitato.

Ringraziare desidero
perché su questa terra esiste la musica
per la mano destra e la mano sinistra
e il loro intimo accordo
per chi è indifferente alla notorietà
per i cani, per i gatti
esseri fraterni carichi di mistero
per i fiori
e la segreta vittoria che celebrano
per il silenzio e i suoi molti doni
per il silenzio che forse è la lezione più grande
per il sole, nostro antenato.

Io ringraziare desidero
per Borges
per Whitman e Francesco d’Assisi
per Hopkins, per Herbert
perché scrissero già questa poesia,
per il fatto che questa poesia è inesauribile
e cambia secondo gli uomini
e non arriverà mai all’ultimo verso.
Ringraziare desidero
per i minuti che precedono il sonno,
per gli intimi doni che non enumero
per il sonno e la morte
quei due tesori occulti.

E infine ringraziare desidero
per la gran potenza d’antico amor
per l’amor che se move il sole e l’altre stelle.
E muove tutto in noi.

© Mariangela Gualtieri, Le giovani parole, Torino, Einaudi, 2015.

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