Pensieri, senza filtro.

Quando le dita improvvisano sulla tastiera

12

Mar 2012

Lasciare l’Italia? No, grazie [per ora]

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Non so se è un caso…ma continuo a incontrare o leggere di persone che hanno vissuto/vivono all’estero.

Anche io ho avuto la mia occasione per lasciare il Belpaese, nel 2004. Ma invece di trasferirmi fuori dall’Italia ho optato per un trasloco meno ‘forte’ lasciando la Lombardia per l’Umbria. Una scelta dettata da ragioni di cuore.

Mi capita, proprio in questi giorni, di pensare che cosa sarebbe successo se avessi optato per l’emigrazione in terra straniera…anche se so che è un ‘viaggio’ inutile. Indietro non si può tornare.

Muovermi dal nord al centro Italia è stato entusiasmante, per certi aspetti, e assai penalizzante per altri. Mi sono allontanata dai miei familiari, dai miei amici, da quelle poche certezze che avevo costruito in 25 anni e soprattutto da una regione, a detta dei più, che mi avrebbe offerto molto dal punto di vista lavorativo, per qualcuno avrei potuto ‘fare carriera’.

Nel cuore verde, tuttavia, ho guadagnato uno stile di vita diverso: ho imparato a dare ascolto al ritmo della natura, a ricercare la qualità contadina del cibo e della cucina, ho iniziato un percorso di ricerca personale. Ho meno impulsi ‘consumistici’, ma nuovi amici e interessi e, per quanto riguarda il lavoro, ho scoperto una realtà incredibilmente diversa. Meno dinamica e aggressiva, tutta da esplorare e da capire…e per alcuni aspetti, meno stimolante.

Che poi, se mi fermo a riflettere, gli stimoli non sono mancati, anzi… Ho, necessariamente, dovuto tirar fuori le unghie per conquistare la fiducia delle persone, affinando le mie conoscenze, specializzandomi sempre più e cercando di affermare con grinta i miei interessi, le mie passioni.

Tutto sommato, ne è valsa la pena.

A volte, comunque, non nego che avrei voglia di andar via…Un po’ per mettermi alla prova, un po’ perché certe realtà mi appaiono  frizzanti, costantemente vive: una nuova lingua, una nuova casa, contesti multietnici liberi da tanti preconcetti…e la curiosità è davvero forte.

Viaggio spesso lavoro, e spesso mi ritrovo con il mio piccolo trolley fuori da un aeroporto a respirare odori ‘strani’, diversi. In questi momenti immagino come potrebbe essere la mia vita lì. Già perché una cosa è restare in una città una settimana, per lavoro o meglio per vacanza, tutt’altro è viverci.
Mi adatto facilmente, so che potrei farcela ma se quegli odori diventassero un’abitudine? Tutto perderebbe di valore o ne acquisterebbe uno nuovo? Cosa ricerco? La mia è solo sete di esplorare o desiderio di cambiare?

Invidio chi ha il coraggio di farlo. Ammiro chi riesce a farlo così, di punto in bianco. Mi affascina sentire i racconti, le esperienze di chi ha mollato tutto e ha intrapreso con energia un nuovo cammino, mettendo radici in terre esotiche o in metropli a stelle e strisce.

Io non so se ne sarei capace.

Beh, considerando che ho usato un ‘se’, è già un chiaro segnale che forse non sono ancora pronta. Non è ancora il momento.

Quindi mi godo il ‘qui e ora’, mi concentro sul presente e, per il momento, resto qui, per ora. 🙂

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08

Mar 2012

Cambiare è come viaggiare

scritto da / in SENZA FILTRO / Commenta

Cambiamo opinione, abito, città, fidanzato, umore, colore di capelli, lavoro…il cambiamento è parte integrante della nostra vita, una delle poche certezze che abbiamo è che tutto si trasforma, muta di forma, di aspetto, dalle materie prime che diventano ‘cose’, al nostro modo di pensare. Infanzia, adolescenza, età adulta, vecchiaia sono trasformazioni del nostro essere, evoluzioni o involuzioni (in certi casi).

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06

Mar 2012

La mia colf è sempre in ferie

scritto da / in SENZA FILTRO / 4 commenti

…e a me tocca fare tutto al posto suo!

Per fortuna vivo con una persona – di sesso maschile udite bene – che lava i piatti, cucina e si dedica al giardinaggio.
Già, il mio socio, la domenica, invece di stare con una birrozza in mano, pigiamoso e svaccato sul divano a guardare le partite alla tv, si dedica alla cura di piante e fiori. Sono fortunata, lo ammetto, anche perché questa passione verde non incide sul livello di testosterone 🙂 e posso dire di avre un giardinetto ben curato, con una collezione di spezie da fare invidia a un commerciante indiano.

Tuttavia, a parte questo benevolo aiuto, ho vinto io lo scettro di ‘regina della casa’ con compiti ben definiti: lava, pulisci, stira, cucina, rammenda… già, la mia colf è perennemente in ferie!

Tutta colpa di mia madre, donna Spic & Span, paladina della candeggina, testimonial non ufficiale del Cif che per anni e anni mi ha fatto il lavaggio del cervello (forse anche quello doveva essere a prova di acaro?)…

Una donna non può prescindere dal sapere governare la casa perfettamente, non è ammissibile che non pianifichi una tattica di attacco agli acari e ai batteri da guerra dei due mondi.

E così cresci con la consapevolezza che avere un momento libero la domenica significherebbe risparmiare la vita a qualche microrganismo che non aspetta altro che riprodursi per contribuire ad aumentare il tuo lavoro di pulizia…e allora che fai?

Trascorri i tuoi weekend, se non devi lavorare sia chiaro, nella lotta al microbo e allo sporco. In verità, la lotta deve essere costante e quotidiana, ma è di sabato e domenica che si mettono in atto le grandi manovre, quelle da vero e proprio sterminio.

Io ormai vivo nell’attesa trepidante del lunedì!

Durante i weekend si celebrano le giornate della pulizia: casa, auto,  animali domestici, corpo ( dovremmo pure pensare ad estirpare i peli superflui, no?)…ma non doveva essere il momento del riposo dalle dure fatiche lavorative della settimana?

Cavolo, un granello di polvere sul monitor….!!!!! 🙂

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