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08

Mar 2012

Proteggere i gioielli della corona

scritto da / in STORICAmente / Commenta

Di chi è questa armatura? Un indizio? Facile, basta osservare la protezione ai ‘gioielli’, gioielli della corona, si intende…

Questa è la maestosa armatura di Enrico VIII che si può osservare nell’esposizione presente all’interno della White Tower, nella Torre di Londra.

Un sovrano passato alla storia per lo scisma con la chiesa cattolica, la sua proclamazione a ‘Head of the Church of England‘ (e lui di teste  se ne intendeva :)) e soprattutto per il fatto di aver avuto ben 6 mogli.

L’armatura, realizzata da Hans Holbein, è del 1540, quando il il re aveva 49 ed era appena convolato a nozze – per la 5 volta- con la giovanissima Cathrine Howard (aveva 20 anni), cugina della seconda moglie Anna Bolena.
Sarà per questo che il sospensorio ha una protezione così evidente? Per difendere e preservare lo ‘scettro’, emblema della sua indole indomita e passionale (non si possono mica fare brutte figure con una giovane fanciulla di 20 anni più giovane!)

La storia della dinastia Tudor, sospensori a parte, è davvero appassionante. L’ho studiata per anni con curiosità e interesse. La cosa che mi ha dato maggiore soddisfazione, tuttavia, è stato osservare il progressivo interessamento da parte del mio socio, un irriducibile geek, amante del futuro e della tecnologia. Interessamento nato anche grazie alla serie TV “The Tudors”, con un carismatico, nonché magrissimo, Jonathan Rhys-Meyers nei panni di Enrico VIII.
Beh, se le serie TV avvicinano le persone alla storia, ben venga. L’importante è riuscire a vedere e indagare oltre la fiction e la cinepresa…ma è comunque un inizio.

Tutte le volte che penso a Enrico VIII, mi viene in mente questo motivetto che riassume in note le sorti delle 6 consorti: Caterina di Aragona, Anne Boleyn, Jane Seymour, Anna di Clèves, Cathrine Howard, Cathrine Parr

“….divorced, beheaded and died, divorced, beheaded, survived

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