ILSOLECHERIDE

L'immaginazione coniugata all'infinito.

03

Apr 2013

I calcoli degli Eschimesi

scritto da / in Buono a sapersi / Commenta

Il sistema numerico eschimese si basa sulle dita. Il numero 1 viene indicato con il mignolo della mano sinistra, mentre il mignolo della destra si usa per indicare il 6.
E quando le dita delle mani finiscono? Semplice, si conta con i piedi, tanto che per indicare il numero 20 gli eschimesi dicono “un uomo completo”.

 

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03

Apr 2013

Tondo

scritto da / in SENZA FILTRO / Commenta

Rotondo, sferico, curvo, circolare, senza spigoli e angoli.

L’uovo di Pasqua e la sua placida e golosa forma che non ha inizio nè fine ha stimolato i due neuroni cassaintegrati che vivono abusivamente nel mio cervello a una riflessione a tutto.

Adoro le figure curvilinee, morbide,sinuose, senza spuntoni e ottusità. Mi piace tutto quello che si può circondare, avvolgere, circumnavigare. Mi piace la terra perché è sferica. Mi piace il mondo così musicalmente tondo.

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29

Mar 2013

Pandemie da fiori d’arancio

scritto da / in SENZA FILTRO / Commenta

E’ una pandemia che si sta espandendo, un virus contagioso al profumo di fiori d’arancio e al sapore di riso. Siamo già a due matrimoni in agenda nei prossimi mesi, e nessuno dei due è il mio. Per fortuna e purtroppo.

Forse devo farmene una ragione, rendermi conto che alla mia età si fanno i figli, ci si sposa, si crea una famiglia ‘regolare’. Eppure per me, eterna Peter Pan in gonnella, il tempo è fermo ai 20 anni. Sono ancora qui, assetata di successo lavorativo, di mondo da esplorare in ogni centimentro e l’idea del matrimonio, della famiglia – sebbene faccia capolino nei miei pensieri con una frequenza maggiore- inizia a far salire un po’ il termometro dell’ansia.

Ha ragione il mio socio, sono una pazza scriteriata e imprevedibile. Se penso a tutte le volte che lo stresso perché, forse vittima dell’ultimo episodio di Abito da sposa cercasi o Wedding Planner, insisto per avere la fede al dito prima che le rughe scavino dei solchi (con tanto di sistema di irrigazione) sul mio viso.

Dopo quasi 9 anni di convivenza, non forzata da contratti matrimoniali e attraversata da bufere lavorative, affettive e personali siamo ancora qui a sopportarci, semplicemente e sinceramente, continuamo a fidarci, a rispettarci, nella gioia e nel dolore.

Il nostro è un amore viscerale, di pancia, institivo, senza bisogno di cerimoniali o pranzi da orchite e gastroenterite.

Vero è – perché nella mia dicotomia c’è un ‘però’- che sento anche il desiderio di creare una famiglia tutta mia, con tanto di piccoli me con cui imparare a guardare le stelle sorridendo, insegnando loro a camminare per poi lasciarli correre liberi nel mondo.

Verrà tutto. A suo tempo. Sono sempre più consapevole che esiste un momento per tutto e non è un caso che certe cose accadano in precisi qui e ora.

Per il momento cullo il figlioccio che cresce all’interno della mia bocca…Ragazzi – che dolore! – mi è venuto un ascesso che da dieci giorni occupa abusivamente, esente imu e tassa su suolo ‘privato’, la mia boccuccia.

Occasione buona per mettermi a dieta, evitando un po’ di sane schifezze da cambio stagione – gli ormoni primaverili sono un’ottima scusa per giustificare mangiate di junk food a tutte le ore 🙂 –  e per farmi coccolare dal socio 😉

Quindi, bando alle ciance e ciance alle bande, auguri a tutti quelli che si sposano e fanno figli! Amatevi e siate felici!

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