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31

Mag 2016

Deodoranti per la casa: i pericoli nascosti e le soluzioni alternative

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Tutti noi risultiamo essere quotidianamente esposti a un ampio ventaglio di forme di inquinamento che minano la nostra salute: dalle polveri sottili e i gas di scarico di mezzi di trasporto e impianti di riscaldamento di cui le nostre città sono spesso sature all’ammorbamento acustico prodotto da traffico, treni, aerei e attività industriali.

La nostra abitazione ha a lungo rappresentato una sorta di porto sicuro, all’interno del quale rifugiarsi per cercare di sfuggire alle tante situazioni che minacciano il nostro benessere esponendoci a sostanze potenzialmente tossiche.
Purtroppo, il cambiamento dei nostri stili di vita e l’evoluzione dei metodi di produzione di molti beni hanno fatto sì che questa certezza, poco a poco, venisse meno: oggi, corriamo il pericolo di essere esposti a composti inquinanti e dannosi per l’organismo anche tra le mura di casa; anzi, in alcuni casi i rischi risultano essere anche maggiori, perché le sostanze incriminate raggiungono concentrazioni particolarmente elevate all’interno degli ambienti chiusi.

Le principali fonti di rischio sono rappresentate da

  • benzene, formaldeide e tricloroetilene, composti tossici e altamente irritanti contenuti nei solventi e nelle vernici con cui vengono trattati mobili, tappeti e altri elementi di arredo
  • fumi prodotti da camini e stufe, ma anche in cucina, durante la preparazione delle pietanze
  • sgrassatori, disincrostanti e altre tipologie di detergenti utilizzati per la pulizia della casa

Alla minaccia rappresentata da queste sostanze, se ne aggiunge una particolarmente subdola, ma che sempre più spesso si rivela essere fonte di disturbi più o meno gravi: quella dei deodoranti per ambienti.
Questi prodotti sono sempre più utilizzati all’interno delle nostre abitazioni: spray e diffusori elettrici permettono di mantenere la casa profumata a lungo, aiutando a mascherare i cattivi odori che spesso si annidano tra le mura domestiche. Tuttavia, recenti studi sembrerebbero puntare il dito contro molti di questi prodotti.

L’indagine sugli effetti dell’uso dei deodoranti domestici

L’associazione Altroconsumo ha da poco pubblicato i risultati di un test condotto per saggiare la qualità dell’aria all’interno dei locali in cui vengono impiegati deodoranti per la profumazione degli interni.
Lo studio ha evidenziato che purtroppo molti dei prodotti che comunemente troviamo in vendita nei supermercati e nei negozi di articoli per la casa presentano controindicazioni che spesso non sono indicate sulla confezione.

Dalle analisi effettuate, risulta che la maggior parte dei deodoranti per interni rilasciano nell’ambiente composti che possono avere effetti irritanti su pelle, occhi e mucose, ma anche sulle vie respiratorie, come ad esempio l’acetaldeide. Alcune delle sostanze che si accumulano nell’aria durante l’uso di questi prodotti risultano essere addirittura cancerogene, mentre molti degli aromi utilizzati per dar vita alle varie profumazioni sono noti allergeni, ovvero composti che possono provocare reazioni allergiche anche di severa entità nei soggetti predisposti.

In sostanza, il ricorso ai deodoranti per ambienti andrebbe evitato quanto più possibile, soprattutto se in casa vivono bambini, persone anziane, donne in gravidanza o soggetti affetti da patologie respiratorie particolari, che li espongono maggiormente agli effetti deleteri di questi composti.

Fortunatamente, esistono diverse soluzioni alternative che ci permettono di donare alla nostra abitazione un profumo fresco e piacevole, senza dover rinunciare a mantenere un ambiente quanto più possibile salubre.

Alternative naturali: le cere profumate

In commercio non esistono solo profumatori per ambienti basati su prodotti chimici e aromi di sintesi, ma anche su composti naturali al 100%, in grado di profumare efficacemente le stanze, senza contribuire in alcun modo all’accumulo di sostanze nocive.

La soluzione più pratica è rappresentata da un semplice bruciaessenze, ovvero un piccolo oggetto, generalmente in ceramica, che permette di riscaldare un olio essenziale tramite il calore di una candela, diffondendone l’aroma in tutto l’ambiente circostante. Anche questo sistema presenta qualche piccola controindicazione, perché questi estratti naturali possono sprigionare sostanze nocive quando esposti a temperature troppo elevate.

Un’interessante alternativa è quella delle cere arricchite con oli essenziali, che garantiscono un ottimo effetto aromatizzante evitando il rilascio di qualsivoglia tipo di molecola dannosa. Le candele profumate della linea Petali sono una soluzione naturale particolarmente apprezzata: disponibili in tante avvolgenti profumazioni, queste cialdine di cera sono semplicissime da utilizzare, non sporcano e garantiscono ore di delicati aromi tra le stanze della nostra abitazione.

In generale, per contrastare l’inquinamento domestico è fondamentale sviluppare un attento senso critico e porci sempre domande sulla sicurezza dei prodotti che utilizziamo in casa, cercando, quando possibile, soluzioni alternative e salutari.

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