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Curiosità e dintorni

05

Mar 2020

Rimedio naturale per psoriasi e ansia

scritto da / in Buono a sapersi, Corpo / Commenta

Eureka! Ce l’ho fatta!

Dopo 20 anni di tribolazioni e sofferenze ho trovato – FINALMENTE – una combo naturale che mi ha fatto mandare in vacanza il cortisone e anche un bel po’ di ansia.
Tutto nasce dall’India ma poi arriva in Africa e passa per il Centro America.

L’estate scorsa sono stata per una decina di giorni in una clinica ayurvedica nel sud dell’India, in Kerala. La dottoressa che mi aveva in cura, prima di andare via, mi ha consigliato alcune erbe per migliorare il tono dell’umore e abbassare i livelli di stress. Ho seguito la sua terapia per un paio di mesi, ma poi, non trovando la stessa “medicina” qui in Italia, ho chiesto consiglio al mio amico Claudio che, di concerto con il medico che segue il suo centro specializzato in questa tipologia di cure, mi consiglia di prendere Sumedha 95 + Ayushakti Blis da uno store online di San Marino che importa prodotti certificati e validi direttamente dall’India.

Griffonia

I due integratori naturali indiani combinano, tra l’altro, formulazioni di bocopa monnieri e ashwagandha, il ginseng indiano. Ho continuato ad assumerli con costanza per un paio di mesi finché, una volta terminate le scorte, ho deciso di cambiare e ho incontrato la griffonia, una pianta africana che aiuta l’equilibrio emozionale i cui semi sono ricchi di L-5-HTP (idrossitriptofano) il precursore della serotonina, il neurotrasmettitore del benessere.

La griffonia aiuta a regolare il sonno, gestire i livelli di ansia e stress, controlla il senso di fame e allevia le cefalee. Io la sto prendendo da un paio di settimane – una compressa prima di andare a dormire – e noto già un bel miglioramento.

Cercavo, infatti, qualcosa che fosse un po’ meno potente dell’iperico (usato per curare la depressione) ma che aiutasse, comunque, a tonificare la mente, gestire lo stress e gli sbalzi di umore. Il “fagiolo africano” questo è anche il nome che viene dato alla pianta, oltre a elevare i livelli di serotonina, incrementa anche la melatonina (per un sonno ristoratore), la dopamina, la noradrenalina e le beta-endorfine.

Le foglie di griffonia, nella medicina popolare africana, sono utilizzate per guarire le ferite, il loro decotto si usa per curare il vomito e il succo guarisce i disturbi renali.

Tepezcohuite

Ma la vera svolta è stata l’unguento di tepezcohuite che sto applicando la mattina e la sera da circa 10 giorni. Le mani, le ginocchia e i gomiti presentano ancora un lieve arrossamento nelle aree interessate dalla psoriasi, ma non sono più infuocate, doloranti e secche: hanno un colorito “normale” e sono anche ben idratate e toniche.

Come potrai capire, questo mi aiuta tanto, anche dal punto di vista psicologico: è una catena, un circolo, un processo eziologico. Il fatto di avere le mani e la pelle “sana”, riduce lo stress già messo sotto scacco dalla griffonia, e il tutto contribuisce a farmi stare meglio.

Non conoscevo la mimosa tenuiflora, aka tepezcohuite ovvero albero della pelle.
É una pianta dell’America centro meridionale (prevalente nella zona del Messico) che può raggiungere anche gli 8 metri di altezza, utilizzata in prevalenza per curare scottature (attenua bruciore e dolore), ulcere, lesioni, ferite e problemi della pelle.

É la sua corteccia, ricca di tannini, flavonoidi e oligoelementi a favorire la rigenerazione della pelle danneggiata. I flavonoidi migliorano la microcircolazione, impediscono la formazione dell’edema e la “demolizione” dell’acido ialuronico: per questo la cute è più elastica, più a lungo.

I tannini, di cui la mimosa tenuiflora è particolarmente ricca, riducono l’ infiammazione e incrementano l’impermeabilità della pelle, restringendo i pori.
Gli oligoelementi, invece, stimolano la rigenerazione cellulare e la riparazione delle lesioni.

Questa pianta ha proprietà antimicotiche e microbiche che inibiscono la crescita di batteri e di funghi e i suoi preparati sono indicati per favorire la rapida cicatrizzazione di ferite, piaghe – anche da decubito (in questo caso si usa l’estratto essiccato) –  herpes, psoriasi, ustioni, acne.

Grazie alla tepezcohuite, i tessuti, anche quelli più danneggiati, si rimarginano velocemente.
La sua attività rigeneratrice, oltre a essere efficace sulla cute lesa dalla psoriasi, è una bomba per le rughe: rallenta l’invecchiamento e attenua le rughette d’espressione.

Lo shampoo aiuta a prevenire la caduta dei capelli, mentre le capsule sono un valido allato per contrastare gastrite, coliti ed emorroidi.

Se hai parecchia psoriasi, il consiglio è quello di applicare l’unguento la sera prima di andare a letto e coprire le zone interessate con una garza sterile, così eviti di sporcare ovunque e la pomata agisce profondamente.

Se vai in Brasile e senti parlare di jurema, sappi che ci si riferisce sempre a questa specie di mimosa. Gli usi però sono diversi: si beve un decotto e si fa un meraviglioso viaggio psichedelico!

Se ti capita di provare questi rimedi naturali per la psoriasi e l’ansia, fammi sapere che effetto hanno avuto su di te.

Alla prossima!

Qui sotto le mie mani: la prima foto è a 5, la seconda è a 10 giorni dalla cura. Il prima-della-cura te lo risparmio, anche perché dalla prima foto un po’ si intuisce.

NB: Chiedi consiglio al tuo medico prima di inziare ad assumere questi rimedi. Il fai da te, in alcuni casi, può non essere la  soluzione migliore.

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21

Ott 2016

Il wifi degli aeroporti, di tutto il mondo

scritto da / in Buono a sapersi / Commenta

Lode e onore per Anil Polat, ingegnere informatico esperto in sicurezza e blogger, che negli ultimi 6 anni ha registrato le password di accesso al wifi degli aeroporti in giro per il globo. Anil ha creato una mappa interattiva – una figata, semplice ed estremamente utile: basta cliccare sull’iconcina a forma di aereo che, sulla sinistra, ti si apre una finestra con tutte le info utili per restare sempre connesso.

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10

Set 2016

Dosi e misure: come convertirle in modo veloce

scritto da / in Buono a sapersi / Commenta

Questo post è pensato per tutte le persone che, come me, fanno le cose a occhio e senza misurare. Spesso, però, è opportuno che il nostro occhio si uniformi e segua le precise misurazioni riportate nelle ricette.

Se ci fai caso, nelle ricette americane trovi sempre come unità di misura tazze, bicchieri e cucchiai, mentre in quelle italiane si prediligono grammi e ml. 

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