Pensieri, senza filtro.

Quando le dita improvvisano sulla tastiera

22

Mag 2026

Leggere romanzi mi ha resa una professionista migliore

scritto da / in Buono a sapersi, SENZA FILTRO / Commenta

Leggo tanto. Leggo sempre. Leggo di tutto. Romanzi storici, gialli, distopie, classici, romanzi di formazione. E poi saggi: neurobiologia, fisica quantistica, storia, religione, filosofia. Mi appassionano anche le storie d’impresa, soprattutto quelle nate tra la fine dell’Ottocento e la prima metà del Novecento, quando le aziende erano ancora visioni e rischio puro, sostenute da intuizioni e perseveranza; quando, per dirla con Maria Montessori, costruire significava creare le condizioni perché le persone potessero esprimere il loro potenziale. Non ho un genere unico. Ho una fame trasversale, una specie di bulimia intellettuale che non distingue tra scaffali.

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20

Feb 2026

Elogio dell’opacità

scritto da / in SENZA FILTRO / Commenta

«L’uomo non è la somma di ciò che ha, ma la totalità di ciò che non ha ancora.»  Jean-Paul Sartre

C’era una volta un uomo che voleva conoscere se stesso fino all’ultima cellula. Indossava al polso un sensore, compilava un diario digitale di ogni pasto, misurava il sonno con la precisione di un orologiaio svizzero.

Credeva – come molti, quando il Quantified Self sventolò la sua bandiera – che i dati fossero la strada verso la libertà.
Credeva che misurare significasse capire.
Credeva che capire significasse guarire.
Aveva torto.
Non ottenne padronanza di sé, ma qualcosa di più sottile e inquietante: un sostituto di sé.
Una dashboard al posto dell’anima. Un log di sistema là dove un tempo viveva una storia.

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