Pensieri, senza filtro.

Quando le dita improvvisano sulla tastiera

31

Dic 2012

Animali da veglione

scritto da / in SENZA FILTRO / 2 commenti

Capodanno, un nome una garanzia. Capo (inizio) – danno (si commenta da solo).

Il rituale di passaggio da un anno all’altro si contraddistingue con comportamenti ricorrenti che interessano la specie femmina e maschio del genere animale a due zampe. Due zampe, fino almeno fino alle 2 del mattino del nuovo anno.L’homo capodannicus, infatti, una volta ingerito un quantitativo di alcolici e super alcolici sufficiente, tende a inclinare la schiena per assumere la classica posa ovina – quella a quattro zampe, intendo! – Maliziosi! ūüôā

La femmina predatrice per conquistare il maschio passa ore dal parrucchiere, cosparge il suo muso di fondotinta e – memore delle lezioni delle varie makeup artist da you tube – colora con effetto rigorosamente smokey e glitterato le sue palpebre mobili, per l’occasione impreziosite con lunghissime ciglia finte di pavone in calore. Le sue labbra risplendono di un rosso fiammante, il rosso che gli etologi indicano come fonte attrattiva per il toro ingrifato nella notte del 31 dicembre. La femmina sceglie un abbigliamento da bagascione chic, dando predominanza a colori accesi dal rosso, passando per l’argento e tutto quello che sbrilluccica. Le cofane inboccolate e laccate non temono le pi√Ļ impetuose raffiche di vento o i petardi sparati a corto raggio.

Il maschio sceglie un abbigliamento glamour. Si va dallo stile damerino dandy a quello tronista di Maria de Filippi con tanto di camicia sbottonata e pettorale natalizio in evidenza.

Entrambi indossano, di buon auspicio, biancheria intima griffata di colore vermiglio. La femmina punta tutto su perizomi, modello filo interdentale, con cellulite a vista e reggiseno a balconcino che stringe talmente tanto da far uscire un po’ di ciccetta da pandoro sotto le ascelle. Il maschio burlone punta su boxer simpatici con torri pendenti e/o razzi disegnati in corrispondenza del membro mentre quello egocentrico predilige un mutandazzo stile ‘pacco di Natale’ ( anche se forse, visto che Natale √® passato, sarebbe meglio definire ‘dono per la Befana’).

Hanno pianificato da tempo questa lunga notte di passaggio. Dopo aver raccolto tutte le mancette di nonne, zie e parenti e resosi conto che c’√® crisi, e quindi anche lo zio d’America non c’ha pi√Ļ un cazzo perch√© ha ipotecato tutto ai cinesi, decidono di accendere un mutuo per parteciperare al meraviglioso veglione da issimi euro con tanto di tartine di Natale reciclate e dj low cost che incita con il suo “su le mani, chi non tromba a Capodanno, non tromba tutto l’anno!”.

Dopo aver brindato, brindato, brindato e ancora brindato l’homo capodannicus inizia ad assumere le sembianze di un bradipo in crisi d’astinenza. La femmina perde tutto il luccicore iniziale, il volto si sforma, il rossetto si sbava verso il mento, le ciglia finte finiscono sulle labbra e sembrano i baffi di Franz Joseph.Il maschio, crogiolante di sudore alcolico, ha lo sguardo perso nel vuoto, il ciuffo calato sugli occhi – sempre che abbia i capelli- un sorriso idiota stampato e biascica farfugliante in una lingua ancora in fase di studio.

Entrambi si danno alle danze da Gangnam style in poi, passando per la tarantella e il trenino brasilero pepepepepe… Quando il cotechino inizia ad incontrare le bollicine dello spumante, nello stomaco dell’homo capodannicus qualcosa muta. Sia il maschio che la femmina si dirigono con violenza nelle toilette pi√Ļ prossime per depositire la cena da issimi euro nel cesso del fortunato locale.

Presi da un impeto di passione, e solo dopo aver vomitato con gioia il ricco cenone, avvicinano le loro labbra e si scambiano un bacio pi√Ļ esplosivo dei fuochi d’artificio, quindi stramazzano al suolo in coma etilico.

….10-9-8-7-6-5-4-3-2-1 e vissero felici, ubriachi e contenti!
BUON ANNO!!!

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Grazie :)
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