Pensieri, senza filtro.

Quando le dita improvvisano sulla tastiera

04

Gen 2016

Buoni propositi per il 2016

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Dopo un po’ di sana digital detox natalizia, mi rimetto davanti alla tastiera con la mente alleggerita e le idee belle chiare. Ci voleva un momento di distacco dalla tecnologia, dal lavoro, dai viaggi, dai social network, dalla concorrenza da analizzare, dalle strategie, dalla testa che deve continuare a frullare.

Mi sono forzata, lo ammetto, ma sono riuscita per un po’ di giorni ad allontanarmi dal vortice dei bit. Ho respirato l’azzurro del mare della Sardegna, ho dormito, ho guardato tonnellate di film, ho letto libri, ho camminato consapevolmente, ho risucchiato per osmosi l’energia del sole, ho abbracciato mia sorella, accarezzato cani e gatti e riscoperto la naturalezza nella semplicità.

E poi il 31 dicembre, una volta tornata a casa con il socio, ho salutato con il dito medio il 2015. Un anno difficile, complicato, ingarbugliato, faticoso.

Il 2016 è iniziato. Lasciamo i bilanci al passato e buttiamoci sui  propositi per i 362 giorni che verranno.

Ecco, più o meno, questi sono miei 5 buoni (buonissimi) propositi per il 2016:

  1. Famiglia
    Voglio concentrami sulla mia piccola e grande famiglia. Non voglio più che il lavoro assorba tutto (cioè non voglio più dare la possibilità al lavoro di assorbire tutto): tempo, sorrisi, energie, positività. Non lesinerò su aerei da prendere per raggiungere luoghi e persone, non permetterò all’amaro degli ostacoli del quotidiano di corrompere la dolcezza di una vita da vivere. Voglio costruire una nuova famiglia, e ricostruire la mia primissima famiglia, quella che nello stato di famiglia contempla solo me e me medesima.
  2. Viaggi
    Non posso farne a meno. Che siano viaggi di lavoro, di piacere, di scoperta, di relax, di meraviglia e stupore, di circostanza, di spostamento, di quasiasitipologiaessisiano. Mi piacerebbe raccontare ogni soggiorno, qui in Italia o in giro per il globo, non solo dal punto di vista dei posti visitati ma anche della cortesia delle persone incontrate, dei sorrisi, delle lezioni – nel bene e nel male – imparate lungo il percorso.
  3. Scrittura
    I progetti editoriali si moltiplicano, le idee e le pubblicazioni si rincorrono e assumono quella consistenza che vorrei mi facesse finalmente arrivare a vivere solo di scrittura.
  4. Benessere
    Che non è solo salute. È la serenità del corpo e della  mente che ritrovano equilibrio e armonia. È leggerezza, risate, sorrisi, sole, luce e un po’ di ritrovato vigore fisico (e forma fisica). Sì, voglio guardarmi allo specchio e dire: “Oh, guarda quanto sei bella!”
  5. Semplicità
    Semplicità nell’espressione, nell’insegnamento, nell’affermazione del sé, nell’amore, nella compassione, nella generosa gratitudine. Semplicità in ogni singola situazione da affrontare, nell’atteggiamento, nella gestione, nel controllo.

E tu, cosa ti aspetti dal 2016? Hai anche tu la tua lista dei buoni propositi?

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Grazie :)
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