Pensieri, senza filtro.

Quando le dita improvvisano sulla tastiera

03

Dic 2015

Che voglia di tornare a New York!

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New York di Edward Rutherfurd

984 pagine e già mi manca. New York di Edward Rutherfurd é un libro avvincente che ti fa viaggiare nel tempo, dalla fondazione della colonia commerciale di Nuova Amsterdam al tragico crollo delle Torri Gemelle. Attraverso le vicende della famiglia Master, l’autore ripercorre la storia della grande mela. Un romanzo che tiene incollato alle pagine, che  spinge ad approfondire le vicende vere, anche quelle più velatamente accennate durante il racconto.

Un volume che non può mancare nella libreria di un amante dell’Empire State, da accompagnare con “The Encyclopedia of New York City” scritto da Kenneth T.Jackson  e da “Gotham: A History of New York City to 1898” di Edwin G. Burrows, entrambi  in lingua inglese.

rutherfurdIl libro di Rutherfurd, a differenza dei due appena citati che raccontano la storia della metropoli, si propone come una cinematografica (non c’è il film, ma ci starebbe benissimo!) saga famigliare, sapientemente incastrata nelle reali vicende storiche: dai mercanti olandesi, ai tempi del governatore Peter Stuyvesant, ai dratf riots del 1863, possiamo assistere alla costruzione dei primi grattacieli,  alle vicenze degli immigrati italiani e irlandesi, al boom della criminalità degli anni ’80 e molto altro.

Attraverso le vicende della stirpe protagonista del romanzo, sullo sfondo della carismatica città che non dorme mai, leggiamo le contraddizioni e la complessità della società americana, un crogiolo di razze, religioni e culture che, non senza fatica, ha imparato a convivere.

L’equilibrio tra fiction e realtà storica permette di non annoiarsi e amplia lo spettro di lettori: un volume di quasi 1000 pagine, che racconta solo avvenimenti storici, non è per tutti.

Voglio tornare a New York

Questo libro ha alimentato ancora di più la mia curiosità, ormai alle soglie della morbosità – lo ammetto- per questa incredibile e magnetica città. Ho voglia di ritornare a New York, ho voglia di guardare con occhi nuovi e diversi i luoghi che hanno ospitato le vicende create da Rutherfurd.

Devo assolutante passare per le vie che una volta intersecavano i Five Points, voglio vedere il luogo del tremendo incendio della Triangle, devo ritornare a Ellis Island, devo andare al Lower East Side Tenement Museum, devo respirare la città alla luce delle nuove conoscenze. Il mio prossimo viaggio a New York ha già in programma una mezza giornata al museo dedicato alla città (Museum of the city of New York), e poi devo fare incetta di libri, materiali e tutto quello che posso recuperare.

Ho una voglia matta di saperne sempre di più. Voglio conoscere i più intimi segreti di questa terra di riscatto, libertà, ricchezza e sofferenza. Un luogo impermeato di vita, di differenze, di contaminazioni, di gioia, di dolore. Un mito di ieri e di oggi, dal fascino costante, nonostante le evoluzioni, e dalla skyline indimenticabile.

Non vedo l’ora di ripercorrere quelle vie con consapevolezza, in empatia con le persone che sono arrivate a New York in cerca di cambiamento.

Mi è anche balenata  l’idea di iscrivermi a  questo corso alla NYU, ma come al solito mi faccio frenare da mille cose. A volte ci vorrebbe qualcuno che mi mettesse davanti al fatto compiuto, così eviterei di tentennare tanto.

Ho bisogno di cambiamento. Ho bisogno anche io di tornare a New York.

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