Pensieri, senza filtro.

Quando le dita improvvisano sulla tastiera

03

Feb 2013

Intimità violata

scritto da / in SENZA FILTRO / 2 commenti

Venerdì sono entrati i ladri in casa. Non riesco a dormire, sono sfinita. Disinfetto ogni angolo, mi trema il cuore, mi lacrima la testa.

Hanno violato la nostra privacy, ci hanno spiato, hanno ribaltato ogni centimetro della casa, frugato e messo le mani ovunque.

Un gran disordine, una confusione amara, una tristezza infinita.

Ci hanno portato via tutto. Un danno economico, affettivo e morale che so già che resterà inpunito, omertosamente coperto dalla comunità e da una giustizia che non riesce a esprimere pragmaticamente il valore del termine che la rappresenta.

Hanno violentato la mia anima, hanno invaso i miei affetti, rubato le immagini che mi facevano stare bene, gelosamente custodite nel mio pc e nelle macchine fotografiche, meravigliosamente presenti all’interno della cornice digitale che mi aveva regalato il socio per racchiudere i momenti di gioia.

Hanno tolto, simbolicamente, il gioco, portando via la wii, la nostra parentesi distensiva, uno dei pochi momenti di svago per chi la vita la vive con forse troppa intensità lavorativa.

Non è la prima volta. Mi è già successo, a nove anni. Ma adesso è differente. La paura, lo schifo, lo sporco, la violenza hanno preso il posto della rabbia e dell’ira.

Provo a non pensarci, ma é più forte di me….devo ancora metabolizzare.
Non riesco a lasciare stracci e disinfettanti. Devo ripulire, cancellare, eliminare questa orribile sensazione di sporco che non mi fa sentire bene.

La sera scruto con timore la finestra, cerco con spudorato e timido coraggio i volti che mi spiano, che hanno controllato i movimenti all’interno del nostro nucleo di sicurezza, nel luogo della nostra intimità.

Sono stati brutalmente brutali. Hanno distrutto senza remore, con cattiveria; hanno preso perfino i profumi del bagno… spero vivamente che il loro culo adesso sia più profumato, perché é lì che devono vaporizzare o, meglio, infilarsi le boccette.

Parassiti del cazzo. Gente che vive delle disgrazie altrui, che sottrae beni conquistati con anni di tripli lavori e salti mortali.

Ma non è il danno economico quello che brucia di più. È quello morale, affettivo.

Ladri di ricordi, di simboli d’amore- ormai perduti- andati a finire nelle mani sporche di illegalità, macchiate di impassibile, crudele e fredda violenza.

Mi auguro che il karma faccia il suo corso. Mi auguro che le vostre giornate siano, prima o poi, un susseguirsi di sensi d colpa, ansie e paure da vivere nel buio della più misera solitudine.

Quello che avete tolto a noi e ad altri è un nucleo di onde negative nelle vostre mani. Il vostro bottino è carico di energie pronte a sprigionarsi quando meno ve lo aspettate.

Non esiste perdono per chi continua consapevolmente e furbamente ad agire nel male e a discapito degli altri.

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Grazie :)
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2 commenti
  • Gioacchina

    febbraio 3, 2013, pm28 6:54 PM
    01

    mi dispiace davvero per quello che ti è successo. quei bastardi non meritano perdono nè altro. Spero un giorno tu possa ritrovare la tua serenità e sentirti al sicuro in casa tua,

    • ilsolecheride

      febbraio 3, 2013, pm28 8:39 PM
      02

      Grazie mille della solidarietà. Davvero, grazie! Sei un tesoro :-*

E tu, che cosa ne pensi?